L’atto disperato e costante della ricerca
MARIO NEGRI

La mostra, omaggio al grande scultore valtellinese nel centenario della nascita, presenta al pubblico milanese 26 opere in bronzo, modellate e fuse dall’artista fra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, comprensive di tutti gli aspetti e almeno le fasi più importanti della sua ricerca: le figure, ritratti, erme e figure mitologiche, i progetti per monumenti e installazioni nello spazio, le colonne che, come scrive Martina Corgnati nel catalogo che accompagna la rassegna,“svettano fragili e sottili nella luminosità del paesaggio …invenzione di una spazialità nuova”. Pur rifacendosi alla Colonna infinita di Brancusi queste opere però insistono “nel riproporre una “presenza”, un qualcosa di umano, di piccolo, di ascetico, sollevato su quelle aeree basi sospese, flessibile e vulnerabile protagonista di uno spazio sottile, proteso verso l’assoluto della natura, vocativo e appena dolente, come le remote colombe che i longobardi posavano sulle loro pertiche, a ricordo di un guerriero caduto lontano”. Negri, infatti, in tutto l’arco della sua parabola creativa, resta uno scultore attento all’aspetto umano delle cose, interprete sensibile e appassionato della statua e del corpo rielaborato in inesauribili varianti formali, di cui la mostra propone alcuni bellissimi esempi, come Venus (1968-70), Donna inginocchiata (1974), Gli sposi (1975).

Inaugurazione, giovedì 12 maggio 2016, dalle ore 18.00
dal 13 maggio al 30 giugno 2016
Orari mostra, martedì/giovedì: ore 10.00 – 14.00 / 16.00 – 19.30
Mario Negri
Maquette, 1956, bronzo, cm 15 x 7 x 18