Il viaggio nell'esistenza
Franco Francese

L'opera di Franco Francese presenta dialetticamente, in una consapevolezza di pensiero e di espressione, le grandi tematiche del tempo, del viaggio, dell’altrove, della malinconia.
La mostra ha una sua eventicità di omaggio, di scelta. Viene proposto un percorso, con un avvio nelle "notti stellate", nella "bestia addosso", nelle struggenti "notti d’amore". È la vita che si restringe, si dibatte, senza tempo, senza spazio, senza colori, senza illusioni.
Riappare il grande tema dell'"imbarco" che è appunto il senso del viaggio. Le malinconie oltre la finitezza, le contingenze: toccante la "malinconia bianca" dove il bianco è vuoto, mistero, improbabilità poetica rispetto alle probabilità socio-linguistiche.
Possiamo accostarci alla "vanitas" del teschio e allo spazio-tempo della memoria che è "l'atelier".
Accanto ai dipinti è rappresentata in mostra una sequenza di opere su carta. Il disegno, per Francese, non era un momento progettuale, ma un inveramento del tempo, un continuo cammino diaristico.
Il testo di Stefano Crespi in catalogo, Il viaggio nell'esistenza, suggerisce l'aspetto di un ritratto della figura di Francese e del percorso della sua opera.
Franco Francese
Melanconia del Dürer, 1964, olio su tela 81x65 cm.