MARIO NEGRI


Mario Negri è nato a Tirano, in Valtellina, il 25 giugno 1916. Nel ’19 la famiglia si trasferisce a Genova. Di ritorno a Milano, conseguita la maturità al liceo Manzoni, porta a termine il primo biennio di Architettura al Politecnico. Fra il ’35 e il ’40 conosce quasi tutti gli artisti che s’identificano nella nuova idea di cultura proposta dalla rivista «Corrente». Nel ’40 è chiamato alle armi, e vi resterà sino al ’45, passando gli ultimi due anni prigioniero in campi nazisti in Polonia e Germania per essersi rifiutato di combattere nelle file dell’esercito nazionalsocialista. A guerra finita ha inizio un periodo di lavoro che egli, volutamente, considera di duro tirocinio professionale. Per sostenere la famiglia esegue vari lavori su commissione e scrive con regolarità su «Domus». Solo a partire dalla metà degli Anni 50 può dedicarsi interamente alla scultura. Tiene la sua prima personale nel ’57, presso la prestigiosa Galleria del Milione. Sono di questi anni i legami umani e culturali più intensi e formativi: Alberto Giacometti, Franco Russoli, Luigi Carluccio, Lamberto Vitali, Cesare Gnudi, Marco Valsecchi e i “suoi” fotografi di sempre, Arno Hammacher e Paolo Monti. A partire dalla fine degli Anni 50 partecipa con continuità a mostre in Italia e all’estero. Nell’arco della sua vita rimane costante lo scrivere pensieri sull’arte (“Note di studio”, parzialmente inedite). Nell’85 per le edizioni di Vanni Scheiwiller esce All’ombra della scultura. Muore improvvisamente a Milano il 5 aprile 1987, alla vigilia della grande antologica mantovana di Palazzo Te.
Mario Negri