LUISO STURLA


(Chiavari 1930) a Chiavari frequenta i pittori Bartolomeo Sanguineti e Vittorio Ugolini. Con essi forma il “Gruppo del Golfo”. Aderisce al MAC di Milano di cui diventa segretario per la Liguria fino al 1957. Dal 1958 si dedica all'arte informale. Nel 1958 viaggia per la Spagna, e nel 1959 tiene una personale alla Galleria Numero di Firenze. Entra a far parte del Gruppo Numero, con cui esporrà in Italia e all'estero. Nel 1960 soggiorna a New York dove vede nascere la Pop Art: ha uno studio in Avenue C. e frequenta il Cedar Bar, nel Greenwich dove conosce Michael Goldberg e Gregory Corso. Ossessionato dai continui incendi del quartiere dell'East Side dipinge una sessantina di carte dal titolo “Dopo gli incendi – Carte americane”. Nel 1962 torna a Milano e il Centro Culturale Olivetti di Ivrea gli dedica un'importante mostra personale presentata da Marco Valsecchi. Nel 1972 l'Olivetti Argentina gli dedica una vasta personale presso la Fondazione Wildstein di Buenos Aires. Si susseguono da questo momento importanti mostre personali presso spazi pubblici e privati. Nel 1987 partecipa alla XXX Biennale Nazionale d'Arte a Milano dove tornerà nel 1994. Tra gli altri importanti eventi, nel 2000 tiene una mostra antologica a Palazzo Rocca di Chiavari ed è nominato artista ligure dell'anno. Dal 2002 collabora con le Ceramiche di San Giorgio di Albissola Marina con opere in maiolica in mostre nazionali ed internazionali. Vive e lavora a Milano e Chiavari.
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